Siamo soli nell’universo?

Siamo soli nell’universo?

Vi è mai capitato di alzare la testa durante una notte stellata? Riuscite a portare il pensiero fuori dalla terra, in uno spazio infinito dove sono presenti un’infinità di pianeti, stelle, realtà... se fate questo anche solo per un minuto è impossibile sostenere una qualsiasi teoria che affermi l’unicità dell’uomo come essere evoluto e senziente in un universo per noi infinito.

La presenza di altre forme di vita è sempre stato argomento trattato in tutte le culture, civiltà, tempi e luoghi, e nello stesso tempo è stato argomento occultato, nascosto, mistificato, e non a caso. Accettare l’esistenza di altra forma di vita, che non siamo soli nell’universo vorrebbe mettere in discussione uno stile di vita non conforme alla nostra esistenza e partecipazione ad u progetto molto più vasto della nostra vita terrestre. E come sappiamo il potere e interesse di pochi condizionano l’intero pianeta, cercando con tutti i mezzi possibili di tenere lontano realtà che possano distruggere il loro interessi. Ma ogni cosa ha il suo tempo e storia.

dai "I Quaderni del 1943" - 22 agosto 1943 ( pag. 253 edizione 2006 )

Ma come non hanno mai pensato che la “gran Babilonia” sia tutta la Terra?
Sarei un ben piccolo e limitato Iddio Creatore se non avessi creato che la Terra come mondo abitato!
Con un palpito del mio volere ho suscitato mondi e mondi dal nulla e li ho proiettati, pulviscolo luminoso, nell’immensità del firmamento.


La Terra, di cui siete tanto orgogliosi e tanto feroci, non è che uno dei pulviscoli rotanti nell’infinito, e non il più grande.
Certo però è il più corrotto.
Vite e vite pullulano nei milioni di mondi che sono la gioia del vostro sguardo nelle notti serene,
e la perfezione di Dio vi apparirà quando potrete vedere con la vista intellettuale dello spirito ricongiunto a Dio, le meraviglie di quei mondi.

dai “I Quaderni del 1943” – 28 agosto 1943 ( pag. 265 edizione 2006 )


Spingi lo sguardo, o Maria, nell’eternità nostra. Immergiti in questo segno di Dio.
È come se tu affissi lo sguardo verso un cielo tersissimo e pensi che oltre quell’azzurro, che ti pare limite, è altro,
altro, altro spazio sconfinato, sempre più alto…
Un vortice di etere, un gorgo d’azzurro che tanto più si fa fondo quanto più sali, né trovi confine ad esso.
Il suo azzurro, che pure è, non è altro che il suo non essere, come sostanza consistente.
Il suo azzurro è fatto di milioni incalcolabili di chilometri di etere nel quale danzano i mondi creati dal Padre mio.
Lo stesso è la nostra eternità. È! Quando cominciò? Mai! Quando finirà? Mai! Quanto durerà? Sempre! Da quando dura? Da sempre!

28 agosto 1943 (pag. 266-267 edizione 2006)


Nulla è occulto a Dio. Nulla. E allora, vi chiedete voi, poveri uomini, perché Dio ha creato l’uomo?
Oh! che inutile perché! Vorreste voi giudicare l’opera di Dio? Fare il processo alle sue azioni?
Quando sarete nella gloria comprenderete tutti i perché misteriosi.
Leggerete, con lo sguardo dello spirito libero, pagine che ora ignorate, che ora inutilmente volete sfogliare cadendo,
per la vostra inutile superbia di formiche che vogliono perforare un monte di marmo, nei più perniciosi errori.
Quanti misteri ha ancora l’Universo per voi! Siete immersi nel mistero.
Mistero di Dio. Mistero dei perché di Dio. Mistero della seconda vita. Mistero di leggi cosmiche. Mistero di rapporti fra questo vostro pianeta e gli altri mondi.
Mistero dei rapporti fra i viventi sulla terra e i già passati alla seconda vita.
La vostra curiosità umana, il bisogno della vostra anima di ricongiungersi alle sue origini, vi dànno sante e non sante inquietudini.

Talora a voi uomini fa stupore che Iddio, sapendo nella sua infinita Intelligenza tutte le cose,
abbia proceduto a creare l’uomo, e quasi vi chiedete se Dio sapeva o non sapeva quanto l’uomo avrebbe commesso.
Oh! lo sapeva! Nulla è ignoto al Dio Uno e Trino. Tutti gli avvenimenti dell’Universo: nascite e morti di pianeti, formarsi e disgregarsi di nebulose,
vita o morte sugli astri lanciati nello spazio, cataclismi, deflagrazioni, sono conosciuti, in eterno, dall’Eterno.
E ugualmente in eterno sono conosciuti tutti gli avvenimenti della Terra: uno dei milioni di mondi creati da Dio, quello che a voi è noto perché ne siete abitatori.
E in eterno sono noti tutti gli avvenimenti dell’uomo, preso come abitante della Terra.
Prima che Adamo fosse, Iddio sapeva che Adamo avrebbe peccato. E con lui avrebbe peccato, per millenni, la razza di Adamo.

Giorgio Bongiovanni

Oltre alla testimonianza della Valtorta, condividiamo l’esperienza e il messaggio di Giorgio Bongiovanni, figura sicuramente non facile da comprendere e accettare, ma sicuramente da prendere in seria considerazione e rispetto per il messaggio che insieme ai suoi “amici” sta divulgando da parecchi anni.

https://www.thebongiovannifamily.it/

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