Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca ...

— Un po’ di storia

Non vogliamo fare proselitismo, o parlare di un ipotetico dio, creatore, o chiamatelo come volete. Non abbiamo nessuna pretesa di cambiare le persone, i propri pensieri, valori, quali essi siano.

Vogliamo però invitarvi a fare una riflessione su chi siamo e perché siamo qui ...

Viviamo un contesto sociale, lavorativo, che potremmo definire mono direzionale. Incapace di aprirsi a nuove realtà, verità. Abbiamo tutti un profondo senso di insoddisfazione che cerchiamo e cercano di colmarci con filosofie e valori che vengono continuamente sostituiti o cadono per fragilità d'essere.

Tutto il contesto mediatico, sociale e lavorativo è basato su una comunicazione mono direzionale, che spinge l'uomo a valori basati principalmente sul profitto personale, sull'apparire, sulla materia.

Tutta la nostra storia, evoluzione è basata su questi concetti, non tenendo conto però di una cosa! Chi siamo? Diverse sono le risposte, e degne di rispetto, ma poche se non nessuna è stata accolta e condivisa all'interno della vita quotidiana. Una vera è propria "utopia".

Come è possibile fare se non conosci l'essere? Si è vero, il fare porta anche alla conoscenza dell'essere, ma superficiale che non avvicina l'essere alla propria essenza, anzi spesso lo allontana, con concetti e valori che con il tempo si scoprono non adeguati.

Il progresso è innegabile che abbia portato benessere e uno stile di vita dignitoso a tanti, ma è anche vero che ha creato profonde disuguaglianze e uno stato generale di malessere che non abbiamo ancora completamente realizzato, lo viviamo cerchiamo di ignorarlo, combatterlo, di cambiare, ma sembra che non abbiamo i mezzi corretti per un vero e proprio cambio di rotta.

Non riusciamo ad essere coesi, uniti in uno scopo generale, che ci accomuna in cui ci ritroviamo. Una vera e propria "babele" di pensieri, parole, azioni, che senza una destinazione comune creano o seguono strade senza uscita.

Il lavoro come accennato può diventare un mezzo per crescere, uno scambio d'essere per generare un fare.

Abbiamo bisogno di coordinate comuni, che ci diano la possibilità alzare lo sguardo e trovare un punto sicuro, stabile, vero, che non muta.
Coordinate comuni, ognuno con la sua essenza, professionalità, personalità.

Ogni essere è un entità a se, con un origine comune. Ecco la principale coordinata alla quale crediamo, l'origine.

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